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Tuesday, March 25, 2014

ERBACCIA

Come sta andando il vostro percorso?

  • Siete riusciti a perdonare? 
  • Avete compilato l'elenco dei vostri desideri?
Tenere sempre il cuore libero dai rancori e la mente dai pensieri negativi è difficile, ma non impossibile. I brutti pensieri sono come l'erbaccia che ricresce costantemente nel nostro giardino.
Dovete essere coscienti del vostro cambiamento e delle ripercussioni positive che avrà sulla vostra vita. Perché continuare a trascorre il nostro tempo non godendo a pieno della nostra vita? Io penso di averlo capito:
  1. Siamo convinti di essere venuti su questa terra solo per soffrire perché  così è stato insegnato alla maggior parte delle persone.
  2. Non abbiamo fiducia. Continuano ad acquistare libri di self-help scritti da Louise Hay, Rhonda Byrne, Jack Canfield o Joe Vitale, solo per citarne alcuni, ma non mettiamo mai in  pratica i loro preziosi insegnamenti.
  3. Non crediamo che il cambiamento possa accadere veramente, siamo dubbiosi, diffidenti. A questo proposito voglio citare una frase di Gesù che può essere rivelatrice di verità anche per chi è ateo o appartiene ad un altro credo. Ad una donna che lo seguiva ringraziandolo per averle ridato la vista Lui disse: "La tua fede ti ha salvato. Va in pace". Siamo noi stessi che possiamo operare miracoli!
  4. Siamo incostanti: desideriamo perdonare, ma l'odiare qualcuno può anche riempire il vuoto della nostra vita. Dopo avere letto un libro di Self-Help recitiamo le nostre affermazioni per qualche giorno, poi smettiamo. Così è anche per la visualizzazione, dopo un po' di volte abbondiamo la pratica perché ci stanchiamo.

Saturday, January 18, 2014

MA CHE COLPA ABBIAMO NOI

La vita è un dono immenso e bellissimo, di cui noi possiamo godere in tutte le sue sfaccettature senza sentirci in colpa. Non dobbiamo temere i osare con i nostri desideri.


Non è una colpa desiderare di essere sani e in perfetta forma fisica, anzi è un dovere mantenere in salute ed in efficienza il nostro corpo.





Non colpevolizziamoci se sogniamo l'amore eterno. E' fantastico e super gratificante poter trascorrere ogni giorno della nostra esistenza in sintonia con la persona che amiamo e con la quale condividere interessi e sogni.



Non è peccato vivere in una bella e confortevole abitazione, dove potremo offrire il meglio a noi stessi ed ai nostri cari.



Non è un crimine sognare una piacevole e stimolante vacanza dove potersi riposare e divertirsi, godendo a pieno le meraviglie del creato.


Non è una colpa desiderare la prosperità. Pensate a quante cose belle e costruttive potreste fare per voi e per aiutare il prossimo! C'è una leggenda che narra di una pentola colma di monete d'oro alla fine dell'arcobaleno, con volontà e costanza, senza arrivare a tanto, voi la potrete "trovare".

Esiste un interessante poster dedicato alla presenza di altri esseri viventi nello spazio, gli alieni. Sotto l'immagine di un disco volante o meglio un UFO, campeggia la scritta: "I WANT TO BELIEVE" (Io voglio crederci). Questo da oggi deve essere il nostro motto. Come già scritto in altri post del mio blog, tutto questo deve avere la leggerezza di un gioco, infondendovi serenità e speranza.

E come qui vorrei parafrasare l'incitamento del maestro Jedi, Obi-Wan Kenobi, mitico personaggio della saga di Guerre Stellari: "Che la forza sia con voi".


Friday, August 9, 2013

“MATO TIPILA”, ovvero la “Torre dell'Orso”

Incontri ravvicinati del terzo tipo” (Close Encounters of the Third Kind) è un film di Spielberg del 1977, che io amo moltissimo. Il film narra magistralmente, in modo reale, come potrebbe avvenire un primo contatto con gli extraterrestri. Uno dei miei sogni è di compiere un viaggio nello stato del Wyoming (http://wyoming.gov/), per poter ammirare da vicino la “Devils Tower”, che io però preferisco chiamare con il nome datole dai nativi americani:  “Mato Tipila”, ovvero la “Torre dell'Orso”. Narra una leggenda indiana, che sette bambine mentre stavano raccogliendo fiori ai piedi della montagna, vennero attaccate dagli orsi. Il Grande Spirito le salvò portandole sulla cima. Sui fianchi si possono vedere i profondi solchi  lasciati dalle zampe degli orsi, nel vano tentativo di raggiungere le bambine. Per non offendere il Grande Spirito,   la "Torre dell'Orso",  montagna sacra agli indiani, non andrebbe scalata.